Il decreto Energia entro fine settembre
8 Settembre 2025
Potrebbe volgere al termine la lunga attesa del decreto Energia.
Stando alle indicazioni date al Forum di Cernobbio dal ministro Pichetto Fratin, la bozza è in fase di limatura e arriverà in Consiglio dei ministri “nelle prossime settimane”, presumibilmente prima delle fine di settembre.
Interpellato più volte nel corso dell’evento, il titolare del Mase ha giustificato il protrarsi dei tempi con la pausa estiva di Camera e Senato, a cui il testo andrà inviato, oltre alla necessità di modifiche “non rilevanti” emersa a seguito di interlocuzioni con i vari portatori di interessi.
Questa la versione ufficiale, dunque, su una bozza di decreto che dovrebbe contenere norme su saturazione virtuale delle reti, data center e carbon capture and storage, oltre ad alcuni elementi che potrebbero favorire il disaccoppiamento tra prezzo gas ed elettrico, come indicato a Cernobbio dallo stesso Pichetto; tema, quest’ultimo, su cui è intervenuta al forum anche la segretaria del Pd, Elly Schlein, chiedendo azioni urgenti.
Quello che ci si può aspettare dal decreto sul sostegno ai consumi, nel concreto, è un intervento in campo idroelettrico, assegnando una quota della produzione alla copertura della domanda proveniente dagli energivori.
Ciò potrebbe sedare, in qualche modo, la lunga diatriba interna a Confindustria tra produttori e grandi consumatori (si veda anche Cosa aspettarsi dal decreto contro il caro-energia?)
Nel corso dei lavori sono emerse altre indicazioni rilevanti da parte del ministro, come possibili interventi nella Manovra di fine anno sulle bollette e la conferma della volontà di posticipare la dismissione delle centrali a carbone, volendole mantenere spente e riattivabili in caso di emergenza (Pichetto sul carbone: “Le centrali resteranno in stand by”).