Tariffe ETS-CO₂ in rialzo
Ecco che cosa sta succedendo e perché i prezzi delle quote di CO₂ (ETS) stanno crescendo all’inizio del 2026, anche rispetto al minimo di aprile 2025 e alla chiusura di € 92,2/tCO₂ del 16 gennaio.
1. COS’È L’EU ETS
L’EU Emissions Trading System (ETS) è il mercato europeo delle quote di emissione di CO₂: chi inquina deve possedere permessi (EUA) per ogni tonnellata di CO₂ emessa. Il numero totale di permessi è limitato e si riduce ogni anno per spingere verso la decarbonizzazione.
2. PERCHÉ IL PREZZO STA SALENDO
Riduzione dell’offerta di permessi!
Il sistema è stato riformato per stringere il mercato:
La cap (tetto complessivo di emissioni) viene ridotta più rapidamente dal 2024 al 2027, e poi ancora dal 2028, con tagli sostanziali programmati.
La Market Stability Reserve (MSR) continua a togliere permessi in eccesso per evitare surplus eccessivi.
Queste riduzioni rendono i permessi più scarsi e quindi più costosi.
Fase-out delle quote gratuite!
Con la riforma ETS, le quote concesse gratuitamente ad alcune industrie si ridurranno a partire dal 2026. Ciò aumenta la domanda di quote che devono essere acquistate sul mercato, spingendo i prezzi verso l’alto.
Domanda di copertura futura (hedging)!
Le imprese e i trader comprano quote anticipate per coprire gli obblighi futuri, contribuendo all’aumento dei prezzi sul mercato dei futures.
Maggiore certezza normativa!
L’entrata in vigore piena del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM) a partire dal 1° gennaio 2026 ha aumentato la visibilità della domanda futura di permessi, rafforzando l’aspettativa di prezzi più alti.
3. COSA SIGNIFICA IL PREZZO PIÙ ALTO
Più costi per imprese e settori energivori!
Un prezzo della CO₂ vicino o sopra i 90 € per tonnellata rappresenta un costo reale per le industrie ad alta intensità energetica (es. acciaio, cemento, energia). Questo può aumentare i costi di produzione e spingere le imprese a investire di più in tecnologie pulite.
Transizione energetica più costosa ma più efficace!
Prezzi più alti dei permessi rendono economicamente più vantaggioso ridurre le emissioni (es. passaggio a energia rinnovabile, efficienza energetica) piuttosto che pagare per emettere CO₂.
Impatto sulle previsioni di medio periodo!
Secondo proiezioni di mercato, i prezzi potrebbero spingersi oltre 100 € per tonnellata nel corso del 2026, segno di un mercato strutturalmente più “stringente” rispetto agli anni precedenti.
4. CONTESTO PIÙ AMPIO
Nuovi sistemi ETS in arrivo!
Un secondo sistema (ETS2) per trasporto stradale e riscaldamento entrerà in vigore più tardi (dal 2027/2028), estendendo la logica del prezzo sul carbonio ad altri settori e potenzialmente aumentando i costi indiretti dei combustibili fossili nelle bollette e nei carburanti.