Adeguamento ARERA 385/2025
Controllore centrale di impianto (CCI)
Il 5 agosto 2025 l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) ha pubblicato la Deliberazione 385/2025/R/EEL, che segna un punto di svolta nella gestione della generazione distribuita in Italia. Questa delibera introduce nuovi obblighi stringenti per tutti i proprietari di impianti fotovoltaici ed eolici con potenza uguale o superiore a 100 kW, connessi in media tensione.
La normativa nasce dall’esigenza di garantire la sicurezza e la stabilità del Sistema Elettrico Nazionale (SEN) in un contesto caratterizzato da una crescita esponenziale della produzione da fonti rinnovabili non programmabili. L’Italia ha visto un boom di installazioni fotovoltaiche ed eoliche che, se da un lato rappresentano un passo fondamentale verso la transizione energetica, dall’altro pongono sfide tecniche significative nella gestione della rete.
Perché questa Delibera? Il Contesto Tecnico
Il Problema della Sovrapproduzione
Negli ultimi anni, il sistema elettrico italiano ha dovuto affrontare situazioni sempre più frequenti di sovrapproduzione da fonti rinnovabili, soprattutto durante giornate primaverili e festive caratterizzate da:
- Elevata irradiazione solare
- Buona ventosità
- Bassa domanda di energia elettrica
In queste condizioni, se non gestita adeguatamente, l’energia prodotta può superare la capacità di assorbimento della rete, causando problemi di:
- Sovrafrequenza: La frequenza di rete può superare i 50 Hz nominali, compromettendo la stabilità del sistema
- Sovratensione: Tensioni eccessive che possono danneggiare apparecchiature e utenze
- Congestioni locali: Saturazione delle linee di media tensione con rischio di disservizi
L’Obsolescenza del Teledistacco GSM/GPRS
Fino ad oggi, Terna gestiva queste situazioni attraverso la procedura RiGeDi (Riduzione della Generazione Distribuita), che si basava su sistemi di teledistacco tramite tecnologia GSM/GPRS. Tuttavia, questo sistema ha dimostrato limiti critici:
- Tempi di risposta inadeguati (diversi minuti)
- Affidabilità ridotta del segnale
- Dismissione progressiva delle reti 2G/3G da parte degli operatori telefonici
- Impossibilità di modulazione fine della potenza (solo distacco on/off)
Cos’è il Controllore Centrale di Impianto (CCI)?
Il CCI è un dispositivo elettronico avanzato che funge da “cervello intelligente” dell’impianto di produzione. Installato al punto di connessione in media tensione, il CCI permette di:
Funzionalità Obbligatorie (PF1 – Osservabilità)
- Acquisire e trasmettere al distributore, con cadenza di 4 secondi, i dati di:
- Potenza attiva e reattiva aggregate per fonte
- Tensione e frequenza al punto di connessione
- Stato degli interruttori principali
- Allarmi e anomalie
- Comunicare tramite protocollo IEC 61850 Secure, standard internazionale per le sottostazioni elettriche
- Garantire la cybersecurity delle comunicazioni con certificati digitali
Funzionalità PF2 – Controllabilità (OBBLIGATORIA con la 385/2025)
La vera novità della Delibera 385/2025 è l’obbligo di attivazione della funzionalità PF2, che consente al distributore di:
- Limitare la potenza attiva dell’impianto attraverso comandi remoti, anche parzialmente
- Modulare la produzione in modo fine e graduale (non più solo distacco totale)
- Ricevere ed eseguire ordini di Terna in tempo reale (secondi, non minuti)
- Mantenere l’impianto connesso alla rete durante le riduzioni, evitando traumi al sistema
Funzionalità PF3 – Servizi di Mercato (Facoltative)
Oltre agli obblighi normativi, il CCI abilita opportunità economiche interessanti:
- Partecipazione ai Mercati per il Bilanciamento e Ridispacciamento (MBR)
- Accesso ai Mercati Locali della Flessibilità (MLF)
- Fornitura di servizi ancillari alla rete
- Ottimizzazione dei ricavi attraverso aggregatori (BSP)
A Chi si Applica la Delibera 385/2025?
| Potenza Impianto | Tipologia | Scadenza Adeguament | Contributo per Esistenti |
| ≥ 1 MW | Fotovoltaico / Eolico MT | 28 Febbraio 2026 | Non previsto |
| 500 kW – 1 MW | Fotovoltaico / Eolico MT | 28 Febbraio 2027 | €10.000 con adeguamento entro 28 Febbraio 2026 |
| 100 kW – 500 kW | Fotovoltaico / Eolico MT | 31 Marzo 2027 | €7.500 con adeguamento entro 31 Marzo 2026 |
* Gli impianti ≥1MW già soggetti alla Delibera 540/2021 che hanno già installato il CCI devono solo attivare la funzionalità PF2.
Definizione di “Impianto Esistente” vs “Impianto Nuovo”
È fondamentale comprendere quando un impianto è considerato “esistente” (e quindi beneficia del contributo) oppure “nuovo”:
Impianto Esistente:
- Impianti già in esercizio alla data del 5 agosto 2025
- Impianti con richiesta di connessione presentata entro date specifiche e che entreranno in esercizio entro le scadenze sopra indicate
Impianto Nuovo:
- Tutti gli impianti che non rientrano nella definizione di “esistente”
- Devono avere CCI e PF2 attivi alla data di entrata in esercizio
- Non ricevono contributi economici
Il Sistema di Contributi: Come Funziona
Per incentivare un adeguamento rapido, ARERA ha previsto un sistema di contributi forfettari decrescenti nel tempo:
Importi Base
- €10.000 per ciascun impianto da 500 kW a 1 MW
- €7.500 per ciascun impianto da 100 kW a 500 kW
Coefficienti Temporali
Il contributo viene moltiplicato per coefficienti che premiano chi si adegua prima:
| Data Comunicazione Adeguamento | Coefficiente | Esempio (impianto 750kW) |
| Entro prime scadenze | 1,00 (100%) | €10.000 |
| Entro +6 mesi | 0,75 (75%) | €7.500 |
| Entro +12 mesi | 0,50 (50%) | €5.000 |
| Oltre +12 mesi | 0,25 (25%) | €2.500 |
Cosa Succede se NON ci si Adegua?
Sanzioni e Conseguenze Critiche
La Delibera 385/2025 prevede conseguenze molto severe per chi non rispetta le scadenze:
- Sospensione Immediata degli Incentivi GSE: Tutti gli incentivi (Conto Energia, FER, etc.) vengono sospesi dalla data di scadenza fino all’avvenuto adeguamento
- Blocco Valorizzazione Energia: L’energia immessa in rete non viene più valorizzata economicamente
- Sospensione Attivazione Connessione: Per impianti nuovi, la connessione non viene attivata fino all’installazione del CCI
- Rischio Distacco Forzato: In situazioni di emergenza, Terna può comunque distaccare l’impianto senza preavviso
- Sanzioni Amministrative: Possibili multe da parte di ARERA per inadempienza normativa
Esempio Pratico: Un impianto da 800 kW con incentivi del IV Conto Energia (circa €0,36/kWh) che produce 1.000.000 kWh/anno perderebbe circa €360.000 all’anno di incentivi. Anche solo 3 mesi di ritardo costerebbero €90.000 di mancati ricavi.
Requisiti Tecnici e Normativi
Conformità alla Norma CEI 0-16
Il CCI deve essere conforme alla Norma CEI 0-16, in particolare agli:
- Allegato O: Specifiche funzionali del CCI (PF1, PF2, PF3)
- Allegato T: Protocolli di comunicazione IEC 61850
Cybersecurity
Particolare attenzione è posta sulla sicurezza informatica:
- Certificati digitali per l’autenticazione (Certification Authority)
- Comunicazioni cifrate
- Protezione contro accessi non autorizzati
- Log delle operazioni per audit
Compatibilità Inverter e Apparecchiature
Un aspetto critico dell’adeguamento è la compatibilità degli inverter esistenti:
- Inverter moderni (post-2013): Generalmente compatibili con comandi di modulazione remota
- Inverter obsoleti (pre-2013): Potrebbero richiedere sostituzione o aggiornamento firmware
- Verifiche necessarie: Test di comunicazione e risposta ai comandi