Consorzi di acquisto energia
Come il fixing nei momenti giusti protegge le imprese dalla volatilità.
Negli ultimi anni la volatilità di TTF e PUN ha trasformato l’energia in una variabile sempre più difficile da pianificare per le imprese industriali italiane. Picchi improvvisi, crisi geopolitiche e tensioni sulle forniture di gas hanno reso insufficiente la classica logica “prezzo spot” al momento del rinnovo.
In questo nuovo articolo spieghiamo come i consorzi di acquisto energia, abbinati a strategie di fixing strutturate nei momenti di stabilità del mercato, possano diventare uno strumento concreto per proteggere i margini e rendere il budget energetico più prevedibile. Partiamo dal perché la volatilità è asimmetrica, entriamo nel dettaglio di come funziona il fixing in un consorzio e mostriamo un caso pratico su un’azienda con 5 GWh di consumo annuo.
Raccontiamo anche l’esperienza di Visio S.p.A., che oggi gestisce consorzi e gruppi di acquisto su scala nazionale, con oltre 250 clienti industriali e PMI, e una piattaforma digitale (MyVisio) che permette di monitorare in tempo reale prezzi medi, posizioni di fixing e benchmark rispetto a PUN/PSV. L’obiettivo è uno: trasformare l’incertezza dei mercati energetici in pianificabilità, senza rinunciare alla flessibilità.
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