CONTO TERMICO 3.0
Il Conto Termico 3.0 è una misura di incentivazione statale aggiornata con il Decreto Ministeriale del 4 agosto 2025, adottato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) in attuazione della disciplina di incentivazione per interventi di piccole dimensioni finalizzati all’efficientamento energetico e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), il meccanismo mira a contribuire agli obiettivi nazionali di decarbonizzazione e miglioramento energetico del settore civile, coerentemente con il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima.
Guida Tecnica Completa agli Incentivi
Quadro normativo e ambito di applicazione
Il Conto Termico 3.0 prende origine dal D.M. 16 febbraio 2016 (che disciplina il Conto Termico W2.0) e aggiorna le modalità di accesso, la platea dei beneficiari e le tipologie di interventi ammissibili. La misura non prevede scadenze temporali e consente l’erogazione di incentivi a fondo perduto, dedotti in rate annuali costanti da 2 a 5 anni o in una soluzione unica per importi inferiori a 5.000 euro.
Il decreto attuativo è stato approvato nella Conferenza Unificata del 5 agosto 2025 ed è entrato in vigore 90 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il GSE ha 60 giorni per aggiornare la piattaforma PortalTermico per la presentazione delle domande.
Pubbliche amministrazioni (PA) e terzo settore
Con il Conto Termico 3.0, gli enti del Terzo Settore che non svolgono attività economica sono equiparati alle Pubbliche Amministrazioni, potendo quindi accedere agli incentivi con le stesse modalità e benefici relativi.
Privati, Imprese e Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)
Per i soggetti privati, il Conto Termico 3.0 amplia la platea includendo:
- Privati per edifici residenziali.
- Privati per edifici non residenziali del settore terziario (categorie catastali A/10, gruppi B, C, D, E con alcune esclusioni specifiche).
- Imprese, definite come entità che esercitano attività economiche, indipendentemente dalla forma giuridica.
- Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e configurazioni di autoconsumo collettivo, introdotte come nuovi beneficiari per accrescere la partecipazione alle fonti rinnovabili.
Tipologie di interventi incentivati
Gli interventi ammessi al Conto Termico 3.0 si suddividono in due grandi categorie:
1. Incremento dell’efficienza energetica negli edifici esistenti
Interventi realizzabili da PA, Terzo Settore, privati e imprese limitatamente a determinate tipologie di edifici. Alcuni esempi:
- Isolamento termico di superfici opache (pareti, coperture).
- Sostituzione di chiusure trasparenti (infissi) con soluzioni più efficienti.
- Installazione di sistemi di schermatura solare fissa o mobile.
- Trasformazione in edifici a energia quasi zero (NZEB).
- Installazione o sostituzione di sistemi di illuminazione efficienti.
- Installazione di tecnologie di building automation per il controllo automatico degli impianti.
- Installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici, purché congiunta alla sostituzione con pompa di calore.
- Installazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo, sempre abbinati alla sostituzione degli impianti termici con pompe di calore elettriche.
2. Produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza
Interventi ammissibili per PA, privati e imprese comprendono:
- Pompa di calore elettriche (inclusi sistemi ibridi e bivalenti).
- Generatori di calore alimentati a biomassa
- Collettori solari termici.
- Scaldacqua a pompa di calore.
- Sistemi ibridi combinati (es. caldaia a condensazione + pompa di calore).
Spese ammissibili e massimali
Il Conto Termico 3.0 riconosce incentivi che vanno dal 40% al 65% delle spese sostenute, con alcuni casi specifici dove gli incentivi possono arrivare al 100%:
- Incentivo fino al 100% per interventi realizzati su edifici pubblici di piccoli comuni (popolazione fino a 15.000 abitanti), scuole pubbliche e strutture sanitarie.
- Incentivi fino al 65% per sostituzione impianti tradizionali con pompe di calore, caldaie a biomassa e sistemi ibridi.
- Incentivi fino al 40% per isolamento termico, sostituzione infissi o lampade efficienti.
- Finanziamento del 100% per diagnosi energetiche e attestati di prestazione energetica (APE) per PA, e al 50% per privati.
Sono compresi tra le spese ammissibili anche costi di progettazione, diagnosi energetiche, attestati APE, sistemi di accumulo e infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.
I massimali specifici di spesa sono stati aggiornati per tenere conto dell’aumento dei costi di mercato e sono definiti in modo puntuale per ogni tipologia di intervento sulla base di parametri tecnici quali superficie trattata, potenza nominale e producibilità stimata.
Modalità di accesso ed erogazione degli incentivi
Gli incentivi sono erogati dal GSE tramite:
Rate annuali costanti per 2-5 anni, in funzione della tipologia e dimensione intervento. Pagamento in un’unica soluzione se l’importo totale dell’incentivo non supera i 5.000 euro.
La domanda deve essere presentata entro 60 o 90 giorni dalla conclusione dei lavori (differenze in base al tipo di accesso). Sono previste due modalità di accesso:
- Accesso diretto, con richiesta post-intervento entro i termini previsti.
- Prenotazione, riservata ad alcune categorie di soggetti (PA ed ESCo), che consente di prenotare l’incentivo prima della realizzazione dell’intervento, previa diagnosi energetica, contratti o atti amministrativi di impegno.
Nel processo di richiesta si utilizza il portale PortalTermico gestito dal GSE dove si caricano le attestazioni, documentazioni tecniche e opere di verifica. Il GSE può rigettare le richieste per documentazione incompleta o non conforme. Dal 2024 sono stati introdotti processi semplificati per snellire i tempi e dare alle imprese e soggetti responsabili maggiore rapidità nella sottoscrizione e attivazione dei contratti.
Aree di Intervento per le Imprese
Per le imprese, gli interventi devono determinare almeno il 10% di riduzione della domanda di energia primaria rispetto allo stato ante-investimento (20% per interventi multipli), comprovata da attestati energetici asseverati da tecnici abilitati. Sono esclusi gli interventi con apparecchiature alimentate da combustibili fossili. Sono ammessi interventi particolari per aziende agricole e settore forestale che includono caldaie a biomassa e impianti di climatizzazione per serre. Anche per le imprese sono ammissibili le spese di progettazione e attestati ante/post intervento, con specifiche regole per aziende non in difficoltà e conformità con le normative europee sugli aiuti di Stato.
Riferimenti normativi principali
- Decreto Ministeriale 16 febbraio 2016 (Conto Termico 2.0).
- Decreto Ministeriale 4 agosto 2025 (Conto Termico 3.0).
- Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 199, articolo 10, comma 1.
- Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192 (certificazione energetica).
- Giurisprudenza di riferimento (es. TAR Lazio, sentenza 23797/2024).
- Comunicazioni della Commissione Europea sugli aiuti di Stato.
Conclusione
Il Conto Termico 3.0 rappresenta un importante strumento di incentivazione per l’efficienza energetica e la produzione di energia rinnovabile, caratterizzato da una maggiore inclusività dei beneficiari, aggiornamento tecnico e normativo, e semplificazione delle procedure.
Le modifiche introdotte permettono una più ampia partecipazione sia delle Pubbliche Amministrazioni che degli operatori privati, con incentivi calibrati ai nuovi costi del mercato e finalizzati a sostenere la transizione energetica in linea con gli impegni nazionali.