Energy Release 2.0: firmato il decreto per accelerare la transizione energetica e sostenere l’industria italiana

Il 29 luglio 2025, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, ha firmato il decreto che modifica e potenzia il meccanismo dell’Energy Release. Questa misura rappresenta uno strumento chiave per coniugare gli obiettivi ambientali con le esigenze industriali, in particolare di quelle imprese ad alto consumo energetico.

Il nuovo decreto arriva a seguito del confronto con la Commissione Europea, che ha rilasciato una “comfort letter” confermando la compatibilità del meccanismo con il diritto comunitario, a condizione che l’Italia recepisse alcuni correttivi, ora pienamente integrati.

Cos’è l’Energy Release

È un meccanismo che prevede la fornitura anticipata di energia a prezzo calmierato (65 €/MWh) a favore delle imprese energivore, a fronte di un impegno concreto: realizzare impianti da fonti rinnovabili con cui restituire, nei 20 anni successivi, l’energia ricevuta in anticipo.

Un modello innovativo, che sostiene la competitività industriale mentre alimenta in parallelo lo sviluppo di nuova capacità di generazione green.

Le principali novità del decreto 2025

Il nuovo assetto normativo si basa su tre elementi fondamentali: l’introduzione di una procedura competitiva per selezionare i soggetti responsabili della realizzazione di nuova capacità e della restituzione dell’energia, aperta alla partecipazione di imprese energivore, aggregatori, produttori di energie rinnovabili e soggetti delegati, l’implementazione di una clausola anti-sovra-remunerazione che impedisce vantaggi economici eccessivi al termine del periodo ventennale considerando anche l’energia anticipata nei primi tre anni, e la protezione delle assegnazioni già effettuate che tutela gli operatori beneficiari di energia a marzo 2025 nel rispetto del principio di legittimo affidamento e della continuità operativa.

Perché è uno strumento strategico

Il Ministro Pichetto lo ha definito “uno strumento strategico per accompagnare lo sviluppo di nuova capacità rinnovabile in Italia e sostenere la competitività del nostro sistema industriale”. La misura punta a creare nuovi impianti, maggiore sicurezza energetica, minori costi per le imprese, tutto nel rispetto della concorrenza e della disciplina europea sugli aiuti di Stato.

Prossimi passi

Il decreto seguirà l’iter procedurale standard con la trasmissione alla Corte dei Conti, mentre la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è prevista a breve, dopodiché verrà avviata la procedura competitiva per la selezione dei beneficiari.

Un’occasione concreta per imprese, operatori e investitori di contribuire in modo attivo alla transizione energetica nazionale, con garanzie normative chiare e sostenibili.

Di seguito il link alla pagina dei contatti del nostro sito:
https://lnkd.in/eas8k6hF

Scritto da Clara Sorrentino