Fer X transitorio, le tariffe sotto 1 MW: fotovoltaico a 77 €/MWh

A quasi 20 giorni dalla chiusura della consultazione, Arera ha pubblicato i prezzi di aggiudicazione per gli impianti sotto al MW, che nel Fer X transitorio hanno accesso diretto (delibera 339/2025, allegata in basso).

In sostanza si confermano i valori proposti nel Dco pubblicato a giugno, con la notevole eccezione del fotovoltaico: per tutti gli impianti sotto ai 1.000 kW la tariffa sarà di 77 euro/MWh, dunque 7 in più dei 70 proposti inizialmente.

Confermati anche i fattori correttivi per il FV, che sono quelli dell’allegato 1 del Dm 30 dicembre 2024 con il Fer X transitorio:

  • +27 €/MWh per impianti in sostituzione di eternit o amianto,
  • +5 €/MWh per quelli realizzati su specchi d’acqua,
  • +4 €/MWh per il Centro (Lazio, Marche, Toscana, Umbria, Abruzzo),
  • +10 €/MWh per il Nord Italia (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto).

Per i rifacimenti si applicano poi i coefficienti di gradazione D di cui al paragrafo 3 del citato allegato 1 al decreto Fer X transitorio.

La proposta di tariffa a 70 euro/MWh per il fotovoltaico, come abbiamo già riportato, aveva suscitato una levata di scudi nel settore: avrebbe permesso di fatto di partecipare solo agli impianti meno costosi e che possono contare su un autoconsumo consistente per tutta la loro vita utile, caratteristica che rende particolarmente difficile l’accesso al credito dei progetti (si veda Troppo basse le tariffe Arera per il fotovoltaico nel Fer X.

Nella delibera infatti Arera riporta che, nella consultazione, “la quasi totalità degli operatori ha espresso contrarietà (al valore proposto, ndr) in quanto ritenuto non corretto considerare l’energia elettrica autoconsumata nel calcolo del Lcoe”.

Secondo gli operatori, in particolare, l’autoconsumo non è sempre presente nelle configurazioni per le quali il Gse lo ha considerato nello studio su cui si basa la proposta Arera (cioè gli impianti realizzati su copertura di qualsiasi taglia e gli impianti realizzati a terra fino a 200 kW), per motivi non solo economici, ma anche tecnici (in alcuni luoghi potrebbe non essere presente un carico) e, anche qualora fosse presente, vi sarebbe il rischio correlato alla variabilità della quota nel tempo (fino potenzialmente ad azzerarsi).

Nella consultazione alcuni operatori avevano proposto che il prezzo di aggiudicazione sia distinto per taglie tra impianti realizzati su copertura e a terra, nonché tra impianti con autoconsumo e in cessione totale, facendo diverse proposte, per lo più nel range 85-90 €/MWh.

Arera non ha accolto questi rilievi e ha invece deciso comunque di non differenziare le tariffe per taglie o categorie e di confermare l’inclusione dell’autoconsumo nel calcolo del Lcoe “al fine di individuare e supportare le configurazioni più efficienti, in linea con quanto aveva già evidenziato il Mase”.

Nel calcolo il Regolatore ha invece rivisto “in maniera cautelativa” la stima dei costi variabili dei servizi di rete e degli oneri generali di sistema utilizzata per la valorizzazione dell’energia autoconsumata, riducendola da circa 60 €/MWh a 40 €/MWh, “in coerenza con la riduzione attesa degli oneri generali di sistema nei prossimi anni, accogliendo le osservazioni formulate da alcuni operatori”.

Scritto da Clara Sorrentino