Il Mase prova a chiudere su aree idonee, Energy Release e decreto Energia

23 Luglio 2025

Arriva il chiarimento del Mase sulla situazione del Dm correttivo aree idonee e sul ricorso al Consiglio di Stato per la relativa pronuncia del Tar Lazio pubblicata a maggio (si veda anche “Sentenza aree idonee, lo zampino del Masaf dietro l’appello al CdS“).

Il ministro Gilberto Pichetto Fratin è intervenuto ieri (22 luglio) alla presentazione del documentario Gse “La transizione possibile” spiegando che si tratta di due percorsi “non in contrasto”.

Dunque, a prescindere da quali saranno le decisioni del CdS, il dicastero continuerà a portare avanti il lavoro sul correttivo che recepisce i rilievi del Tar Lazio (limitando la possibilità delle Regioni di incidere in negativo sulle aree idonee), con l’obiettivo di arrivare a un testo finale prima della pausa estiva che intervenga sul Dm Aree idonee 2024 o direttamente sulla norma primaria (D.lgs 199/2021).

Energy release e decreto Energia

Qualche informazione è arrivata anche sulla bozza di decreto ministeriale che recepisce le indicazioni della Commisione Ue sull’Energy Release. Per Pichetto Fratin il testo “è praticamente a posto” e anche in questo caso, prima della pausa estiva, potrebbe essere “nelle mani di tutti”.

Sul decreto Energia minori certezze, ma l’ipotesi è comunque di andare in Consiglio dei ministri entro fine luglio con norme su saturazione virtuale delle reti e data center.

Il ministro ha infine ricordato che si è arrivati a un totale di circa 1.300 connessioni al giorno di impianti a fonte rinnovabile, sulla buona strada per mantenere una certa leadership nel mondo.

Il documentario e i dati sull’azione del Gse

L’evento del Gestore è stato l’occasione per “mostrare il volto concreto della transizione energetica nei territori e per raccontare i numeri di un anno in cui il Gse ha rafforzato il proprio ruolo di motore della decarbonizzazione italiana”, come si spiega in una nota.

Tra le case history analizzate nel documentario, ad esempio: la Cartiera dell’Adda con un processo di decarbonizzazione grazie a un impianto a biomassa legnosa; gli ingegneri di Candela (Foggia) che trasformano sansa e deiezioni in biometano; la Malga di Vallelaghi quale “modello di efficienza energetica in quota”; la centrale idroelettrica Carlo Esterle in Lombardia; un parco eolico ripotenziato a Salemi in Sicilia.

Per quanto riguarda i dati sull’attività del Gse ripercorsi oggi, il riferimento è al 2024, quando il Gestore ha raggiunto 52 miliardi € di fatturato e 14,6 mld € di incentivi erogati alle rinnovabili, considerando un totale di 2 milioni di impianti Fer censiti.

Ancora, 750.000 titoli di efficienza energetica che hanno consentito un risparmio effettivo misurabile in circa 400.000 tonnellate equivalenti di petrolio. Infine, il servizio di tutoraggio alle Amministrazioni pubbliche locali di cui hanno goduto 6.224 enti (+16% rispetto al 2023) e i 13 eventi realizzanti nell’ambito del “Roadshow – Diamo energia al cambiamento” Gse.

Scritto da Clara Sorrentino