POWER PURCHASE AGREEMENT
Accesso Facilitato per le PMI Industriali
D.L. 21/2026 – Decreto Bollette | Aprile 2026
Contesto: prezzi in salita, PMI ancora escluse dai PPA
Il mercato elettrico italiano nel 2026 registra prezzi all’ingrosso (PUN) stabilmente sopra i 120-143 €/MWh, con un incremento del 42% da gennaio 2026. Le fonti rinnovabili coprono circa il 43% della domanda nazionale, ma il 90% del prezzo è ancora determinato dal gas. Le grandi imprese energivore hanno da tempo accesso a contratti PPA a lungo termine con cui stabilizzare i propri costi a 65-80 €/MWh. Le PMI industriali, però, ne restano di fatto escluse per tre ragioni strutturali:
| Barriera | Descrizione | Impatto |
| Volumi minimi | I PPA tradizionali richiedono consumi da decine di GWh/anno | PMI sotto soglia |
| Rischio controparte | Nessun garante istituzionale in caso di default del produttore | Banche non finanziano |
| Competenze tecniche | Strutturare un PPA richiede analisi legale, finanziaria ed energetica | Costi proibitivi per PMI |
Il Decreto Bollette 2026: cosa cambia per le PMI
Il D.L. 20 febbraio 2026 n. 21, art. 4, introduce un ecosistema integrato di strumenti che abbatte le tre barriere sopra de scritte. L’intervento agisce su quattro leve simultanee:
Bacheca PPA del GSE – sezioni dedicate PMI
Il GSE amplia la piattaforma di incontro domanda/offerta con sezioni specifiche per contratti di durata minima 3 anni. I produttori FER – in particolare impianti fotovoltaici in uscita dai Conti Energia – pubblicano offerte a prezzi calmierati, con una premialità del 15% sulla differenza tra prezzo spot zonale e prezzo concordato. Il risultato è un mercato trasparente dove la PMI può confrontare le offerte senza intermediari.
Aggregazione della domanda tramite Acquirente Unico
Acquirente Unico (AU) svolge il ruolo di aggregatore istituzionale: raccoglie il fabbisogno di più PMI, li aggrega in un unico blocco di acquisto e negozia con i produttori FER. Le modalità operative saranno definite da ARERA, che adotterà linee guida con contratti standardizzati e profili di consumo ponderati. L’aggregazione permette anche a PMI con consumi da 1-5 GWh/anno di accedere a condizioni contrattuali prima riservate ai grandi industriali.
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