Seconda asta Fer X transitorio, c’è l’ok dell’unificata

30 Luglio 2025

Procede l’iter per concretizzare la seconda asta del Fer X transitorio, da tenersi entro fine anno, con un contingente massimo di 1,6 GW e riservata al fotovoltaico con componenti non cinesi.

Oggi, 30 luglio, in Conferenza Unificata, assieme all’intesa sul Ddl Nucleare e sul decreto che aggiorna i criteri minimi di prestazione energetica degli edifici, c’è stato anche il via libera al decreto che modifica il Fer X per tenere la seconda gara con criteri Nzia.

Il Mase, ricordiamo, punta a tenere la procedura a settembre.

La nuova asta, come noto, prevede per il fotovoltaico con i non price criteria le stesse tariffe di partenza previste per il fotovoltaico “normale” della prima gara.

Ovviamente, dato che ci sarà meno competizione nella seconda asta – che esclude tutti i progetti con componenti Made in China – si dovrebbero ottenere remunerazioni più alte: chi è già iscritto alla prima, per la quale la procedura è aperta fino al 12 settembre, secondo il nuovo dm potrà rinunciare se opta per la seconda.

Tempi più stretti

Per la nuova procedura ci saranno tempi più stretti sia per la presentazione delle domande (30 giorni), sia per la pubblicazione degli esiti (45 giorni).

Inderogabile, per le regole europee, è infatti che le graduatorie siano pubblicate entro il 31 dicembre 2025.

Il dm che ha avuto l’intesa in Unificata modifica il decreto 30 dicembre 2024 sul Dm Fer X Transitorio introducendo un nuovo articolo, il 5-bis, recante “Contributo alla resilienza delle procedure competitive ai sensi del regolamento (UE) 2024/1735”.

Dal punto di vista procedurale, l’unico cambiamento rispetto alla prima asta sarà quello sulle tempistiche, come detto sopra, mentre le tariffe restano le stesse della prima gara.

Il nuovo articolo 5-bis vuole anticipare (rispetto al 2026) l’applicazione delle previsioni di cui all’articolo 26 del regolamento 2024/1735 (cd. Net-Zero Industry Act), prevedendo l’introduzione di specifici criteri non di prezzo volti a valorizzare la resilienza industriale Ue.

I requisiti per partecipare

L’asta, per questo, sarà dedicata a impianti fotovoltaici sopra il MW i cui componenti principali non sono prodotti in Cina.

Il comma 2 del nuovo art. 5-bis specifica i criteri di preselezione:

a) il modulo fotovoltaico non è assemblato in Cina;
b) le celle fotovoltaiche non sono originarie della Cina;
c) gli inverter non sono originari della Cina;
d) non deve venire dalla Cina almeno un altro dei componenti contenuti nella lista dedicata alla tecnologia solare di cui all’Allegato al regolamento di esecuzione 2025/1178, cioè (oltre a silicio, wafer, celle, moduli e inverter), il vetro solare, i tracker e i loro supporti specifici.

Passare dalla prima alla seconda asta

Come dicevamo, si può passare dall’asta “normale”, aperta il 14 luglio, a questa seconda per il fotovoltaico non cinese.

Le istanze di partecipazione presentate per la procedura competitiva in corso possono essere annullate entro e non oltre il periodo di apertura della medesima procedura, che chiude il 12 settembre prossimo.

Questo avviene senza penalità, purché le manifestazioni di interesse siano successivamente ripresentate per partecipare alla procedura per il fotovoltaico non cinese di cui al nuovo articolo 5-bis.

Scritto da Clara Sorrentino