Tetto al gas, gli effetti che non si vedono in bolletta
Tetto al gas, gli effetti nascosti
Il decreto Bollette bis, rinviato dal CdM del 28 ottobre per modifiche tecniche, punta a fissare a 58,9 €/MWh il prezzo del gas usato nelle centrali termoelettriche, per 12-18 mesi. Lo Stato coprirebbe ai produttori la differenza rispetto al prezzo di mercato.
Poiché il prezzo elettrico si forma sull’impianto marginale, spesso a gas, il minor costo del combustibile si trasferirebbe sul PUN, con una riduzione stimata intorno al 10%. Il meccanismo ha però effetti meno visibili.
• Ne beneficerebbero solo i contratti indicizzati, mentre chi fissa oggi il prezzo incorpora i livelli attuali dei futures
• Il prezzo catturato dal fotovoltaico scenderebbe di circa 16 €/MWh nel 2027, secondo un’analisi ripresa da QualEnergia, con impatti su impianti merchant e PPA indicizzati
• Il tetto riguarda solo il gas per la produzione elettrica e non riduce il prezzo del gas per gli usi finali
Per chi deve decidere su forniture, PPA o nuovi impianti FV, il tetto cambia le ipotesi di prezzo per il 2027 e va considerato fin d’ora.