Data Center sotto i riflettori: cosa cambia con la nuova Direttiva UE sull’efficienza energetica

Con l’entrata in vigore della Direttiva (UE) 2023/1791 sull’efficienza energetica, si apre una nuova fase per i data center europei, che dovranno adeguarsi a requisiti stringenti di monitoraggio, trasparenza e rendicontazione energetica.

L’obiettivo? Rendere visibile e misurabile l’efficienza energetica delle infrastrutture digitali, in un contesto in cui i consumi del settore ICT sono destinati a crescere in modo esponenziale.

Un nuovo obbligo di trasparenza: nasce la banca dati europea dei data center

A partire dall’articolo 12 della Direttiva, i data center con una potenza IT installata superiore o uguale a 500 kW saranno tenuti a monitorare annualmente i consumi energetici e calcolare gli indicatori chiave di efficienza (KPI), trasmettendo poi queste informazioni a una banca dati europea centralizzata che è stata istituita per raccogliere e pubblicare i dati in forma aggregata ma dettagliata.

Scadenza cruciale: tutti i dati dovranno essere comunicati entro il 15 maggio 2026.

Perché questo cambiamento è strategico

Secondo i dati della Commissione Europea, nel 2018 i data center dell’UE hanno consumato circa 76,8 TWh di energia, pari a quasi il 3% del totale elettrico europeo. Si stima che questo numero potrebbe salire fino a 98,5 TWh entro il 2030, con un incremento del 28%.

In questo scenario, è chiaro che l’efficienza energetica dei centri dati diventa una priorità climatica, economica e infrastrutturale.

Cosa devono fare le aziende

Se gestisci o ospiti un data center (colocation, co-hosting o proprietario) con potenza superiore o uguale a 500 kW, sarai tenuto a implementare un sistema di monitoraggio annuale dei consumi secondo lo standard UNI CEI EN 16247-5, a raccogliere e analizzare gli indicatori di performance energetica, oltre che a predisporre un piano di comunicazione conforme entro la scadenza del 15 maggio 2026.

Un’opportunità, non solo un obbligo

Questa Direttiva rappresenta una sfida normativa, ma anche un’opportunità strategica che consente di migliorare l’efficienza energetica dell’infrastruttura e ottenere risparmi operativi a lungo termine, rafforzando al contempo la propria reputazione ESG e sostenibile e posizionandosi in linea con le politiche di transizione digitale e climatica europee.

La sostenibilità digitale parte da qui

Il messaggio dell’UE è chiaro: anche il digitale deve diventare sostenibile. E i data center, cuore pulsante dell’economia digitale, sono tra i primi attori a essere chiamati alla responsabilità.

Scritto da Clara Sorrentino